Ultime novità sul Bonus Ristrutturazione 2025: come risparmiare sulla sostituzione di infissi e serramenti migliorando comfort, sicurezza ed efficienza energetica
Il Bonus Ristrutturazione, noto anche come “Bonus Casa”, rappresenta una delle leve fiscali più importanti messe in campo dal Governo italiano per la detrazione delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione e riqualificazione edilizia di immobili. In un contesto di crescente attenzione alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico, questo incentivo diventa uno strumento fondamentale anche per chi desidera investire nella sostituzione di infissi e serramenti, migliorando la sicurezza, l’efficienza energetica e il comfort di abitare casa.
Rinnovare infissi e serramenti, infatti, non è semplicemente una questione di stile o comfort. Infissi datati sono spesso la causa principale di dispersioni termiche, che si traducono in bollette salate sia d’inverno, per il riscaldamento, sia d’estate, per la climatizzazione. Inoltre, vetri troppo sottili o telai non isolanti possono favorire l’ingresso di rumori esterni e compromettere il benessere abitativo. Ma i benefici non si limitano solo al risparmio energetico. Infissi moderni, realizzati con materiali e tecnologie innovative, permettono di valorizzare gli ambienti sotto il profilo estetico, rendendo la casa più curata e accogliente, in linea con i gusti e le necessità personali.
Installare nuovi serramenti significa anche migliorare il comfort: una casa più silenziosa, ben isolata dai rumori esterni e con una temperatura ideale durante tutto l’anno influisce direttamente sul tuo benessere quotidiano e sulla qualità della tua vita. Inoltre, sostituire gli infissi accedendo alle agevolazioni fiscali permette di incrementare il valore commerciale del proprio immobile. Oggi, il mercato immobiliare premia le abitazioni che presentano elevati standard di efficienza energetica, oltre a un design moderno e improntato al comfort abitativo. Investire in nuovi infissi è quindi una scelta strategica per accrescere il valore, la competitività e l’attrattività del proprio immobile nel lungo periodo.
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto alcune novità importanti che è fondamentale conoscere per poter beneficiare al meglio del Bonus Ristrutturazione. Scopriamo insieme, quindi, cosa prevede il Bonus, quali sono gli interventi detraibili, le aliquote di detrazione, i massimali di spesa, i limiti di reddito e i servizi di supporto disponibili per facilitare l’accesso a queste agevolazioni.
Cos’è il Bonus Ristrutturazione e come funziona
Come abbiamo visto, il Bonus Ristrutturazione è un’agevolazione fiscale prevista per gli interventi di ristrutturazione edilizia ed è disciplinato dall’art. 16-bis del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e dall’art. 16 del D.L. n. 63/2013. La Legge di Bilancio 2025 ha confermato la proroga di questo bonus, definendo le aliquote di detrazione e i massimali di spesa per questo anno:
- 50% per gli interventi realizzati sulla prima casa;
- 36% per gli interventi effettuati su seconde case e altre tipologie di immobili (come spazi comuni di condomini o edifici non residenziali).
Il massimale di spesa detraibile è di 96.000 euro per unità immobiliare e la detrazione IRPEF viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Questa agevolazione è cumulabile con altri bonus edilizi, purché gli interventi siano distinti e rispettino i requisiti previsti dalle singole misure.
Il Bonus Ristrutturazione copre una vasta gamma di interventi: dal rifacimento di impianti idraulici ed elettrici alla ristrutturazione di bagni e cucine, dal miglioramento sismico alla sostituzione di infissi, serramenti di sicurezza, porte da interno o blindate, fino all’installazione di grate e tapparelle.
Interventi detraibili su infissi, serramenti e porte blindate
Gli interventi di ristrutturazione edilizia ammessi al Bonus Ristrutturazione sono definiti dall’art. 3 del DPR 380/01. In generale, rientrano in questa categoria le opere che comportano una modifica, totale o parziale, dell’organismo edilizio esistente. Tra gli interventi detraibili, si distinguono:
- la manutenzione ordinaria: si tratta degli interventi di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, nonché di quelli necessari per mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
- la manutenzione straordinaria: sono le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, a condizione che non alterino la volumetria complessiva degli edifici;
- il restauro e il risanamento conservativo: sono gli interventi edilizi finalizzati a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità attraverso un insieme sistematico di opere.
Nello specifico degli infissi e dei serramenti, rientrano nel Bonus Ristrutturazione i seguenti interventi:
- la sostituzione di infissi esistenti con infissi più performanti, al fine di migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione;
- la sostituzione di serramenti esterni, come finestre, porte-finestre e lucernari;
- l’installazione o la sostituzione di porte blindate, per incrementare la sicurezza dell’abitazione;
- l’installazione di grate e persiane di sicurezza, quali ulteriori misure di protezione;
- la sostituzione o la riparazione di tapparelle e persiane.
È importante notare che alcuni di questi interventi, come la sostituzione degli infissi per migliorare l’efficienza energetica, possono rientrare anche in altre agevolazioni, come l’Ecobonus.
Bonus ristrutturazione 2025: novità, limiti e cambiamenti previsti nei prossimi anni
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto alcune modifiche alle aliquote di detrazione del Bonus Ristrutturazione, differenziandole in base alla tipologia di abitazione su cui vengono effettuati gli interventi. Nello specifico:
- per gli interventi sulla prima casa, l’aliquota è del 50% nel 2025, e passerà al 36% nel biennio 2026-2027 (sempre con recupero in 10 rate in 10 anni);
- per gli interventi su altre abitazioni (diverse dalla prima casa), l’aliquota è del 36% nel 2025 e muterà negli anni successivi in recupero del 30% in 10 rate in 10 anni.
Ci sono costanti aggiornamenti rispetto alle proposte di gestione dei Bonus nel 2026. Dalle notizie circolanti, si avvicina sempre di più l’ufficialità di una proroga delle stesse aliquote già previste per il 2025 anche nel 2026. Si va quindi verso una conferma del Bonus Ristrutturazioni al 50% per le prime case e al 36% per le seconde abitazioni.
La Legge di Bilancio 2025, inoltre, introduce dei limiti di reddito per la fruizione delle detrazioni:
- i contribuenti con un reddito fino a 75.000 euro possono accedere ai bonus con le aliquote standard;
- per i contribuenti con un reddito compreso tra 75.000 e 100.000 euro l’importo massimo detraibile è di 14.000 euro, da recuperare in 10 anni;
- i contribuenti con un reddito superiore a 100.000 euro possono detrarre un massimo di 8.000 euro, sempre in 10 anni.
Anche su questo aspetto, nel 2026 non dovrebbero esserci novità e con la Legge di Bilancio 2026 si dovrebbe andare verso una conferma di importi massimi detraibili diversi in relazione al reddito dichiarato dal contribuente. Quindi, se chi ne fa richiesta ha un reddito fino a 75.000 € resterebbero i 96.000 € di massimo detraibile per abitazione, con 48.000 € se prima casa o 34.560 € per gli altri immobili. Se invece il contribuente dichiara un reddito maggiore, potrà recuperare fino a un massimo di 14.000 € se il suo reddito è compreso tra 75.000 € e 100.000 € o di 8.000 € se superiore ai 100.000 €. Il recupero fiscale sarà sempre sotto forma di detrazione in rate di pari importo e su un arco temporale di 10 anni.
Bisogna sottolineare, infine, che questi massimali sono soggetti a variazioni in base al numero di figli a carico, con l’applicazione di un apposito coefficiente.
Come accedere al Bonus Ristrutturazione
Possono beneficiare del Bonus Ristrutturazione i proprietari degli immobili, i titolari di diritti reali di godimento (come usufrutto, uso o abitazione) così come gli inquilini (locatari) o i comodatari, purché sostengano le spese per gli interventi.
Per ottenere le detrazioni fiscali, è necessario conservare e presentare la documentazione richiesta, che include:
- le fatture relative alle spese sostenute;
- i bonifici bancari o postali “parlanti”, che riportano cioè l’indicazione della causale del versamento, del codice fiscale del beneficiario della detrazione e del codice fiscale o partita IVA del soggetto a cui è effettuato il pagamento;
- i permessi edilizi (come CILA o SCIA) se richiesti dalla tipologia di intervento;
- la comunicazione all’ENEA per gli interventi che comportano risparmio energetico, come la sostituzione degli infissi.
La detrazione viene fruita in 10 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno in cui sono state sostenute le spese. Va ricordato che le opzioni di cessione del credito e sconto in fattura, precedentemente disponibili per le detrazioni fiscali, non sono attualmente accessibili, salvo alcune eccezioni specifiche definite dalla normativa vigente.
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